RIFORMA CORTE DEI CONTI, AUDIZIONE DELLA PRESIDENTE DELL’AMCC PAOLA BRIGUORI
Data:
4 Febbraio 2025

“Rilevo con piacere che c’è stato un cambio di passo, un dialogo istituzionale che ha permesso di modificare le norme che fino a qualche mese fa sembravano immodificabili: è segno che i vertici della corte sono stati ascoltati”.
Lo ha detto Paola Briguori, presidente dell’Associazione magistrati della Corte dei conti (AMCC), in audizione davanti alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera il 4 febbraio 2025 sulla Proposta di legge in materia di funzioni di controllo e consultive della Corte dei conti e di responsabilità per danno erariale.
Rimangono sicuramente nodi da sciogliere e numerose criticità, ha proseguito la presidente Briguori, “tra cui l’organizzazione centrale della Corte, le funzioni e il ruolo della Procura Generale rispetto ai requirenti regionali, la definizione del danno risarcibile e quella dell’occultamento doloso: questi sono punti della riforma su cui chiediamo attenzione e modifiche condivise”.
“L’auspicio dell’associazione – ha concluso la presidente Briguori – è che tutta la riforma della Corte dei conti sia attratta ad una delega, e non soltanto quelle norme che riguardano più da vicino l’organizzazione e che sono previste dall’emendamento 2.07. Procedere con una legge delega a tutto tondo, con una commissione di studio che garantisca la presenza di accademici, avvocatura, magistrati, può portare ad una riforma non solo condivisa ma anche organica, che resti a sistema per anni”.
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Ultimo aggiornamento
8 Febbraio 2025, 12:22